Per i piccoli – for children

Uno degli obbiettivi che ci siamo posti è quello di fare apprezzare la montagna anche ai più piccoli. Consci del fatto che spesso per i nostri bimbi la montagna significa tanta fatica e mal di pancia vari, abbiamo pensato ad un accesso “divertente” al rifugio. La salita si svolge lungo il “sentiero degli Sbilfs” (CAI 201) dove sarà possibile, guardando con attenzione tra le fronde del bosco, scorgere dei particolari di questi strani e simpatici abitanti delle montagne carniche..

Dal Blog degli amici Luca e Nadia (Alpinauta)

La strada della Val Pesarina è deserta nelle ultime ore del pomeriggio, verso sera. Il cielo si fa cupo e grigio mentre raggiungiamo l’inizio del sentiero per il rifugio De Gasperi. Dopo tanti anni le chiavi sono passate di mano e Omarut assieme a Simone hanno raccolto la sfida di dar nuova vita a questo angolo di Carnia. L’aria del bosco è satura di umidità e la fronte gronda sudore senza fatica. Che strano. Sembra quasi uno scherzo.

Il sentiero sale agile nel bosco, la luce pian piano si attenua e il bosco pare animarsi. Gabriele sente tanti piccoli sguardi posarsi su di noi, sentiamo piccole risate, piccoli grandi sorrisi brillano nel sottobosco. Misteri che si infittiscono come le foglie che chiudono lo sguardo verso l’orizzonte.

D’un tratto un piccolo folletto sbuca dal bosco e sembra indicarci la via, ma poco oltre capiamo quello che voleva dire nella sua strana lingua. Passo dopo passo ci addentriamo in un bosco fatato, dove mille occhi ci guardano curiosi, sorridenti o stupiti. Dopo anni di torpore si sono risvegliati e si divertono con chi porta i suoi passi sul loro sentiero. Gridolini, risate e piccoli scherzi si susseguono lungo il magico sentiero.


Seduto su di un tronco uno Sbilf più serioso ci rassicura che la meta è vicina, manca poco al rifugio De Gasperi , pochi passi ancora e poi una breve discesa ci accompagna dai nostri amici.

For Children

One of the goals we set ourselves is to make the mountains appreciate even the little ones. Aware of the fact that the mountain often means so much fatigue and various stomach ache for our children, we thought of a “fun” access to the shelter. The climb takes place along the “Sbilfs path” (CAI 201) where it will be possible, looking carefully through the branches of the forest, to see details of these strange and friendly inhabitants of the Carnic mountains ..

From the Blog of friends Luca and Nadia (Alpinauta)

The Val Pesarina road is deserted in the late afternoon hours, towards evening. The sky turns dark and gray as we reach the beginning of the path to the De Gasperi refuge. After so many years the keys have changed hands and Omarut together with Simone have taken up the challenge of giving new life to this corner of Carnia. The air of the forest is saturated with moisture and the forehead is eager to sweat effortlessly. How strange. It almost seems like a joke.
The path climbs agile in the woods, the light slowly fades and the forest seems to come alive. Gabriele hears many small looks settling on us, we hear little laughter, little big smiles shine in the undergrowth. Mysteries that thicken like the leaves that close their eyes to the horizon.
Suddenly a little elf comes out of the woods and seems to show us the way, but a little further on we understand what he meant in his strange language. Step by step we enter a fairy forest, where a thousand eyes look at us curious, smiling or amazed. After years of slumber they have awakened and have fun with those who take their steps on their path. Gridolini, laughter and little jokes follow one another along the magical path.
Sitting on a log, a more serious Sbilf reassures us that the goal is near, there is little to the De Gasperi refuge, a few steps further and then a short descent accompanies us to our friends.