Creton di Culzei – via normale

La cima del Creton di Culzei domina lo scenario del rifugio De Gasperi spiccando con le sue pareti aggettanti e i profondi camini dove si sviluppano le vie che hanno fatto la storia delle arrampicate nelle Dolomiti Pesarine. Va da sé che ogni amante della montagna che si rispetti vedendo questo spettacolo venga colto dalla smania di salirne alla sommità.

La salita, inizialmente comune con quella della Torre Sappada, risulta però, a differenza di quest’ultima, attrezzata nella parte superiore. L’accesso alla Forca dell’alpino, coreografico intaglio tra queste cime, sfrutta per la risalita la recente ferrata Gasperina che si sviluppa sulle placche sinistre di alcuni avancorpi del Clap Grande. Dalla forcella dell’Alpino (2299m) il percorso risale alla cima principale con alcuni tratti attrezzati prima della inclinata dorsale finale che termina con la croce di vetta a quota 2456m. Siamo su parte della ferrata dei 50 che vede sulla cima del Creton di Culzei l’elevazione massima del percorso.

Salita di grande respiro e soddisfazione, al centro di un panorama che spazia dai Tauri, alle Dolomiti Ampezzane alla pianura Friulana.   

La penna dell’Alpino – foto M. Del Missier

Analogamente alla Torre Sappada dal rifugio seguiremo il sentiero CAI 232 contornando verso destra le pareti poste alla sommità del grande vallone detritico ed inoltrandoci nel canale che scende dalla forca dell’alpino. Sulle rocce di sinistra (evidenti le indicazioni) si rinviene l’inizio della Ferrata Gasperina che ci condurrà alla Forca dell’Alpino alternando tratti inclinati ad alcuni verticali e più faticosi. Sul lato opposto le attrezzature della ferrata dei 50 ricominciano ed in maniera più discontinua, alternando canali e cenge più marcate, si perviene alla cima.

La cima del Creton di Culzei
In cima dopo l’arrampicata della parete Sud
La parte superiore alla forca dell’Alpino

Note tecniche: dal rifugio De Gasperi la vetta è raggiungibile in 2.30h. La salita è segnalata da bolli rossi e necessita di attrezzatura da ferrata. – difficoltà massima EEA.

The summit of the Creton di Culzei dominates the scenery of the De Gasperi refuge, standing out with its projecting walls and deep chimneys where the routes that made the history of climbing in the Pesarine Dolomites develop. It goes without saying that every self-respecting mountain lover seeing this show is seized by the desire to climb to the top.The climb, initially common with that of the Sappada Tower, however, is unlike the latter, equipped in the upper part. Access to the Forca dell’alpino, a choreographic carving between these peaks, takes advantage of the recent Gasperina via ferrata which rises on the left plates of some of the Clap Grande’s foreparts. From the Alpine fork (2299m) the route goes back to the main summit with some sections equipped before the final inclined ridge that ends with the summit cross at an altitude of 2456m. We are on part of the ferrata of the 50 that sees on the top of the Creton of Culzei the maximum elevation of the path.A breathtaking and satisfying climb, at the center of a panorama that stretches from the Tauri to the Ampezzo Dolomites on the Friulian plain.
Similarly to the Sappada Tower from the refuge, we will follow the CAI path 232, rounding the walls on the top of the large detritus valley to the right and entering the channel that descends from the gallows of the Alpine. On the rocks on the left (clear indications) we find the beginning of the Gasperina Ferrata that will lead us to the Forca of the Alpino alternating inclined stretches to some vertical and more strenuous. On the opposite side, the equipment of the ferrata of the 50 starts again and in a more discontinuous way, alternating more marked canals and ledges, we reach the top.

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