Delle salite normali effettuabili nell’interland del rifugio De Gasperi, tra le più meritevoli vi è l’ascesa alla Torre Sappada, satellite biforcuto del Clap Grande, che si erge a ridosso della forcella di Clap Grande lungo la dorsale rocciosa che si eleva tra la forca dell’Alpino e la forcella di Clap Grande.

“Of the normal climbs that can be made in the hinterland of the De Gasperi refuge, among the most deserving there is the ascent to the Sappada Tower, a forked satellite of the Clap Grande, which rises close to the Clap Grande fork along the rocky ridge that rises between the Forca dell’Alpino and the Clap Grande fork.”

L’intera salita si svolge in ambiente dolomitico austero e solitario alternando ad una prima parte, essenzialmente escursionistica, quella finale che conduce gli alpinisti in vetta su pendii di poco più tecnici. Salita ideale per chi vuole muovere i primi passi su difficoltà alpinistiche contenute.   

Dal rifugio seguiremo per circa 1 ora il sentiero CAI 232 che conduce alla forca dell’Alpino, lungo il canalone detritico che scende dalle pareti principali del gruppo. A ridosso delle verticalità dell’avancorpo della Pannocchia il percorso ci accompagna verso Ovest su terreno gradualmente più ripido che risaliremo fino alla forcella di Clap Grande a quota 2250m. A pochi passi dalla forcella la salita prosegue inoltrandosi in un suggestivo e stretto camino che va percorso interamente sino ad un forcellino incassato con vista sulla conca sappadina. I risalti di sinistra conducono, attraverso delle attrezzature, alla cresta Ovest che alterna facili passaggi di arrampicata portando in vista della cima. Ultimo “brivido”: il passaggio tra antecima e vetta principale (2443m) su di un masso incastrato sopra ad una profonda spaccatura. Un bel modo per concludere quest’ascesa fuori dagli schemi, dal vago sentore alpinistico, dalla scarsa frequentazione ma che saprà dare grande soddisfazione.

Note tecniche: dal rifugio De Gasperi la vetta è raggiungibile in 2.15h. La salita è segnalata da bolli rossi e parzialmente attrezzata (scalini e zanche) – difficoltà massima II°+. È presente un ancoraggio per eventuale discesa in corda doppia sopra al camino iniziale.

Da provare!

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