64 posti letto

Abbiamo camere da 2, 4 e 6 posti letto

Area ristoro

Serviamo colazione, pranzo e cena

Escursioni ed arrampicate

Nelle vicinanze sono disponibili numerosi percorsi ed arrampicate

Per i più piccoli

Avviciniamo i nostri piccoli alla montagna con la magia degli Sbilfs

Escursioni ed arrampicate

Ferrate e sentieri attrezzati

  • Ferrata dei 50 (ore 6-7 EEA);
  • Ferrata Simone;
  • Sentiero Corbellini;
  • Normale al Creton di Culzei per la forca dell’Alpino.

Arrampicate e salite alpinistiche

  • Creta di Enghe – Cima Est (via Peratoner);
  • Via normale al Clap Grant;
  • Via normale alla Torre Sappada;
  • Tre Lame – (via dei raponzoli – Cirpiani);
  • Creton di Clap Grande – spigolo Sud della Pannocchia (via Gilberti-Granzotto-Chiussi-Soravito);
  • Creton di Culzei – Camini Gilberti (via Gileberti-Granzotto);
  • Palestre didattiche attrezzate di arrampicata sportiva nei pressi del rifugio.

Escursioni

  • Creta di Mimoias;
  • Anello di malga Mimoias e campanile omonimo;
  • Passo Elbel;
  • Bivacco Damiana Del Gobbo;
  • Carnia Trekking (il rifugio è il terzo posto tappa);
  • Alta via n°6 delle Dolomiti – “dei silenzi” (il rifugio è il primo posto tappa).

Dove siamo

I Gestori

Omarut

Omar Gubeila

Sono un Tolmezzino con il cuore rivolto alle Alpi Carniche. La mia passione per la montagna matura in ambito familiare e sboccia assieme ai miei amici di avventure durante la mia adolescenza. Mi innamoro di tutto ciò che posso fare sulle montagne Carniche e comincio quindi ad arrampicare, camminare e praticare lo sci alpinismo. Un grosso sogno che realizzo è quello di entrare nel Corpo Nazionale del Soccorso Alpino in cui presto la mia opera dal 2004. Nel 2013 divento soccorritore sulle piste da sci ottenendo il brevetto regionale.. Dal 2011 inoltre curo il blog “Ai piedi delle Carniche” e nel 2017 riesco a pubblicare il mio primo libro sulle terre alte di Carnia. La montagna è la mia vita, ecco perché nel 2017 arriva la scelta di gestire, assieme a Simone, lo storico rifugio De Gasperi per rilanciarlo agli antichi splendori, con un occhio alla tecnologia e l’altro alla tradizione.

Simone

Simone

Sono cresciuto fin da bambino in un ristorante di Sutrio tra padelle e bicchieri, la ristorazione è diventata quindi per me quasi uno stile di vita in cui mi trovo pienamente a mio agio. Amante della montagna sin da bambino, dopo gli studi intraprendo la strada dell’artigianato legato al mio territorio diventando un libero professionista nel settore del legno. Nel 2015 mi trasferisco per un anno in Australia dove proseguo l’attività di falegname artigiano imparando la lingua inglese. Negli ultimi anni ho viaggiato parecchio, cercando di ampliare il mio bagaglio socio- culturale, arrivando ad aprire con dei "fratelli di montagna" una ONLUS "Cjargnei pal Nepal" per aiutare la ricostruzione del Nepal dopo il terribile terremoto del 2015, cosa di cui vado fiero e che spero maturi nel corso del tempo anche grazie alle scelte di vita che sto intraprendendo.

La storia del rifugio

La struttura originaria del rifugio risale al 1925 e voluta dai membri della Sezione del Club Alpino Italiano di Tolmezzo facente parte della S.A.F. di Udine. L’edificio originario fu eretto in memoria dei fratelli Giuseppe, Luigi Callisto e Giovanni Battista. Giuseppe De Gasperi, forte alpinista morì nel 1907 durante una salita sul Civetta. Gli altri fratelli perirono durante la prima guerra mondiale; il primo nel 1915 sul Monte Nero e l’ultimo dei fratelli nel 1916 sul Monte Maronia. Al primo nucleo edificato seguiranno negli anni successivi ampiamenti più o meno importanti come quello del 1930. Nel 1931 viene eretta la piccola Cappella dedicata a Maria Ausiliatrice, patrona degli alpinisti, che sorge tutt’ora nei pressi del rifugio. Il 2 aprile del 1945 il rifugio viene dato alle fiamme da parte delle truppe caucasiche presidianti la Val Pesarina. Nel 1949 la ferrea volontà di Regolo Corbellini porta alla ricostruzione completa del rifugio nonché ad un’importante opera di ampliamento e ammodernamento. Negli anni 60 il rifugio verrà ulteriormente rifinito ed abbellito; nascerà anche il ricovero invernale esterno. Con la costruzione della zona cucina/pranzo nel 1995 il rifugio si offre oggi ai visitatori come un comodo e confortevole “nido d’aquila” da cui godere della spettacolare visione della Val Pesarina. Il Rifugio F.lli De Gasperi è di proprietà della Sezione del Club Alpino Italiano di Tolmezzo.